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	<title>PlayStation Trade Newsletter &#187; Interviste</title>
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	<description>La rivista PlayStation dedicata al Trade</description>
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		<title>Impressioni su PS Vita</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 11:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Trade Newsletter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti | Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation Vita]]></category>
		<category><![CDATA[PS Vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo rivolto alcune domande sulla nuova console portatile a rappresentanti della stampa e dei media per  coglierne le prime impressioni a caldo dopo la presentazione europea al Gamescom  2011]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Abbiamo rivolto alcune domande sulla nuova console portatile a rappresentanti della stampa e dei media per  coglierne le prime impressioni a caldo dopo la presentazione europea al Gamescom  2011</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2247" title="vita_590" src="/wp-content/uploads/2011/09/vita_590.jpg" alt="vita_590" width="590" height="227" /><strong>PS Vita</strong> non è ancora in commercio ma ha già vinto un premio:<strong> al Gamescom 2011 è stata votata il miglior prodotto nella categoria Hardware e Accessori</strong>.<br />
Abbiamo rivolto ai colleghi della stampa tre domande per conoscere le loro impressioni a caldo.</p>
<p><strong>DOMANDA 1: PS Vita promette di portare una ventata di novità nell’intero settore delle console portatili grazie a caratteristiche tecniche e funzionali all’avanguardia. Secondo te saranno sufficienti a decretarne il successo?<br />
</strong><br />
<strong>Sergio Pennacchini (La Repubblica)</strong>:  No, da sole non basteranno ovviamente. Più delle caratteristiche tecniche, mi ha colpito la fantasia con cui alcuni sviluppatori hanno sfruttato il doppio touch-screen, schermo frontale e pannelli posteriori. E’ un nuovo modo di giocare, molto più fisico, che ben si adatta a una console portatile. Personalmente credo che il successo della PS Vita dipenderà soprattutto dai contenuti, in grado di soddisfare tanto i giocatori più appassionati quanto quelli più occasionali.</p>
<p><strong>Luca Tremolada (ilSole24ore):</strong> Non non saranno sufficienti. Conterà molto la dimensione social della console, naturalmente i giochi e un efficiente negozio online.<br />
<strong><br />
Francesco Fossetti (Everyeye.it):</strong> Sicuramente. Il punto di forza di Playstation Vita è rappresentato dalla enorme varietà di metodi di controllo. Su PS Vita si potrà giocare proprio come sulle home console. La connettività in primo piano, la tecnica all’avanguardia, saranno il cardine di un’esperienza che ridefinirà il gioco portatile.</p>
<p><strong>Stefano Silvestri (Eurogamer.it): </strong> PS Vita sarà senz’altro la migliore console portatile presente sul mercato. Sappiamo però che le novità tecnologiche da sole non bastano a decretare il successo di un prodotto: la line-up di partenza e il prezzo saranno altrettanto importanti.</p>
<p><strong>Antonio Fucito (Multiplayer.it):</strong> Sicuramente PS Vita partirà col piede giusto grazie alle sue caratteristiche tecniche e di funzionalità. Il successo deriverà poi da quanto l’entusiasmo iniziale verrà supportato da un adeguato parco titoli.</p>
<p><strong>Andrea Maderna (Videogames.it):</strong> Sicuramente le caratteristiche innovative, la tecnologia impressionante e anche il prezzo ridotto sono punti forti. Sicuramente è in ottima posizione per giocarsela nell’ambito delle console portatili classiche.</p>
<p><strong>Simone Azzarello (Gamesurf.it):</strong> Sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’ottima qualità dello schermo, dei materiali e soprattutto dal peso contenuto del device. A mio avviso tali caratteristiche tecniche consentiranno di assottigliare la linea, ad oggi ancora percepibile, che separa le console da casa da quelle portatili, almeno da un punto visivo. E’ chiaro che queste caratteristiche, da sole, non saranno in grado di decretare il successo della console nel lungo periodo&#8230;); come sempre a fare la differenza sarà la qualità dei giochi e, oggi più che mai, i servizi e la connettività con social network e amici, virtuali e non.<br />
<strong><br />
Valerio De Vittorio (Spaziogames.it):</strong> Ciò che risalta immediatamente è la potenza della console portatile, che permette titoli davvero notevoli sotto il profilo grafico. Le altre caratteristiche peculiari di PS Vita sono senza dubbio molto interessanti, ma starà ai vari giochi sfruttarle a dovere per rendere realmente unica l’esperienza con la portatile.<br />
<strong><br />
DOMANDA 2: Tra i titoli software annunciati per PS Vita quale ti ha colpito/incuriosito maggiormente? </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2248" title="PSVita_Front_SS_Unchar_fmt" src="/wp-content/uploads/2011/09/PSVita_Front_SS_Unchar_fmt.jpeg" alt="PSVita_Front_SS_Unchar_fmt" width="252" height="110" /><strong>Sergio Pennacchini:</strong> Little Big Planet e Uncharted su tutti, ma in generale quello che mi ha più colpito sono le possibilità offerte dal nuovo sistema di controllo, che può essere integrato con telecamera e gps per esperienze di gioco diverse e innovative. E’ una console che stimola la creatività degli sviluppatori e questo non può che portare a risultati positivi.<br />
<strong><br />
Luca Tremolada:</strong> Escape plan e Uncharted</p>
<p><strong>Francesco Fossetti:</strong> E’ impossibile non citare il nuovissimo Escape Plan, un Action Puzzle dalla caratura artistica stupefacente. Ma per quanto riguarda la potenza bruta, Uncharted Golden Abyss fa registrare le prestazioni migliori, lasciando gli spettatori letteralmente a bocca aperta.<br />
Little Big Planet è un altro dei prodotti più promettenti. Infine, Wipeout 2048 è da considerarsi un Must Buy: grafica al top, senso di velocità con pochi precedenti, adrenalina al massimo ed una colonna sonora eccezionale.<br />
<strong><br />
Stefano SIlvestri:</strong> Tra i titoli già annunciati, ovviamente Uncharted: Golden Abyss, WipeOut 2048 e LittleBigPlanet. Mi è poi piaciuto molto Escape Plan, appena presentato alla Gamescom.</p>
<p><strong>Antonio Fucito:</strong> Uncharted: Golden Abyss, Ruin, Soundshape, LittleBigPlanet, Wipeout 2048, Escape Plan.<br />
<strong><br />
Andrea Maderna:</strong> Dal punto di vista tecnico Uncharted Golden Abyss è pazzesco. Come idee e stile, direi decisamente Escape Plan e Gravity Rush.<br />
<strong><br />
Simone Azzarello:</strong> Tra i titoli annunciati quello ad avermi colpito maggiormente è stato Little Big Planet. Penso sia il titolo ad aver beneficiato maggiormente delle novità di PS Vita andando ad espandere le potenzialità che già aveva espresso nei primi due capitoli per PS3. Ben vengano titoli come Uncharted o Resistance (ci mancherebbe!) ma affiancati ad esperienze nuove ed uniche.<br />
<strong><br />
Valerio De Vittorio:</strong> Certamente Escape Plan ci è sembrato quello più originale di tutti, capace tra le altre cose di sfruttare le particolari doti tecniche della console. Wipeout 2048 è un altro ottimo titolo, impressionante tecnicamente.</p>
<p><strong>DOMANDA 3: Quale sarà secondo te l’accoglienza che il pubblico italiano tributerà alla nuova console? Il prezzo di partenza relativamente contenuto potrà contribuire a suscitare l’interesse dei consumatori? </strong></p>
<p><strong>Sergio Pennacchini:</strong> Il prezzo è contenuto viste le specifiche tecniche della macchina, ma rimane comunque una soglia d’acquisto elevata. Ovvio quindi che all’inizio la console avrà presa soprattutto sui giocatori più appassionati. La PS Vita però mi sembra un perfetto “gadget” tecnologico: è potente, ha un design convincente, capacità tecniche molto elevate e un brand, Playstation, di grande impatto.</p>
<p><strong>Luca Tremolada: </strong> Dipenderà molto dalla crisi e dalla prospettive di crescita delle famiglie. Quindi da macrofattori di percezione del risparmio. Il prezzo certamente aiuta.</p>
<p><strong>Francesco Fossetti:</strong> Gli hardcore gamer riserveranno a Vita una caldissima accoglienza. Consapevoli che la generazione di Home Console durerà ancora qualche anno, appagheranno la loro voglia di novità con un portatile abbordabile e dalle prestazioni inarrivabili, più dinamico e meglio progettato rispetto alla concorrenza. Per chiunque si definisce un videogiocatore, Ps Vita sarà la console da avere ad inizio 2012.<br />
<strong><br />
Stefano SIlvestri:</strong> Il prezzo è contenuto se pensiamo all’hardware che è presente nella console. Mi immagino quindi che, come al solito in questi casi, la console verrà prima scelta da un ristretto numero di early adopters e, solo in un secondo momento, quando scenderà di prezzo, potrà ambire a bacini più ampi.<br />
<strong><br />
Antonio Fucito:</strong> Il prezzo è indubbiamente interessante, credo che al lancio verrà accolta molto bene.<br />
<strong><br />
</strong><img class="alignright size-full wp-image-2249" title="PSVita_B_Hand_top_fmt" src="/wp-content/uploads/2011/09/PSVita_B_Hand_top_fmt.jpeg" alt="PSVita_B_Hand_top_fmt" width="255" height="121" /><strong>Andrea Maderna:</strong> Il pubblico italiano rimane storicamente legato al marchio PlayStation, quindi penso che riserverà una buona accoglienza alla console, e sì, sicuramente il prezzo contenuto aiuterà.</p>
<p><strong>Simone Azzarello:</strong> Penso che il prezzo contenuto sia un ottimo biglietto da visita da affiancare ad una selezione di titoli capaci di coprire un’ampia utenza, sia per età che per gusti. Nel breve periodo, l’alta tecnologia ad un prezzo contenuto, decreterà il successo della console che però avrà bisogno di un apporto costante di titoli per affermarsi del tutto.<br />
<strong><br />
Valerio De Vittorio:</strong> Il prezzo è senza dubbio il miglior incentivo all’acquisto e potrebbe rappresentare la carta vincente una volta arrivata sul mercato. Il marchio Playstation allo stesso tempo è molto forte ed apprezzato ed insieme al prezzo potrebbe convincere diversi acquirenti, anche grazie ai brand più famosi come Uncharted o Resistance.</p>
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		<title>Jim Ryan nuovo presidente e CEO di SCEE</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 11:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Trade Newsletter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai nostri uffici]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Jim Ryan]]></category>

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		<description><![CDATA[Conosciamo meglio il prossimo presidente e CEO di Sony Computer Entertainment Europe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Conosciamo meglio il prossimo presidente e CEO di Sony Computer Entertainment Europe che ha raccolto il testimone da Andrew House sul palco del Gamescom</em></p>
<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-2072" title="JimRyab" src="/wp-content/uploads/2011/08/JimRyab1.jpg" alt="JimRyab" width="570" height="321" /></em>La conferenza stampa di Sony PlayStation al Gamescom 2011 ha offerto l’occasione per celebrare il passaggio di consegne ideale tra <strong>Andrew House</strong> e <strong>Jim Ryan</strong>.</p>
<p>Dal primo settembre infatti House assumerà la carica di <strong>presidente e CEO di Sony Computer Entertainment Inc.</strong> sostituendo <strong>Kazuo Hirai </strong>nominato <strong>Chairman</strong> dell’azienda mentre <strong>Jim Ryan</strong> (attualmente<strong> Chief Operating Officer</strong>) gli succederà nel ruolo di <strong>presidente e CEO di Sony Computer Entertainment Europe</strong>, dopo 17 anni in cui &#8211; per usare le parole dello stesso House &#8211; “ha avuto un ruolo chiave nel plasmare il successo di PlayStation”.</p>
<p>“<em>Sono in PlayStation da quasi 17 anni e il più grande cambiamento che ho visto è la crescita esponenziale della Società, del numero di persone che ci lavorano, per il numero di Paesi in cui lavoriamo</em>”, ha dichiarato Ryan a eu.playstation.com. “<em>Quando sono entrato non era niente e ora è un business multimilionario</em>.”</p>
<p>Non poteva esserci momento migliore per tornare indietro con la memoria. La nuova console portatile PlayStation Vita è prossima al lancio, il successo di PlayStation 3 si va sempre più consolidando e Jim ha appena fatto il suo debutto come presidente in pectore di SCEE nella conferenza stampa del Gamescom 2011. Volgendo indietro lo sguardo all’inizio della sua carriera, sarebbe stato difficile prevedere tutto questo. “<em>Mi hanno contattato nel 1994 per discutere con Sony di un progetto ‘segreto’. Nessuno sapeva quale sarebbe stato il risultato. Mi sono imbarcato in quest’avventura come atto di fede. E non me ne sono mai pentito</em>”.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2060" title="Gamescom_JimRyan_fmt" src="/wp-content/uploads/2011/08/Gamescom_JimRyan_fmt.jpeg" alt="Gamescom_JimRyan_fmt" width="249" height="138" />Ma già dopo solo un anno,  ha cominciato a intuire che il duro lavoro avrebbe dato i suoi frutti. “<em>Solo all’inizio del 1995 ci informarono che saremmo diventati l’azienda responsabile di PlayStation</em>”, ricorda Ryan. “<em>All’inizio di quell’anno, quando in Giappone venne lanciata PS one, divenne chiaro che si trattava di un dispositivo straordinario</em>”.</p>
<p>Se il passato offre grandi motivi di orgoglio, il futuro che si prospetta per l’azienda non è da meno: “<em>Il futuro di SCEE è molto incoraggiante. Abbiamo introdotto nuovi prodotti, come PlayStation Move e abbiamo un’offerta del network che cresce di mese in mese. Sta per uscire PS Vita e software fantastico in quantità – solo un folle non sarebbe fiducioso con queste prospettive. </em>“</p>
<p>A<img class="alignleft size-full wp-image-2061" title="Gamescom_JimRyan2_fmt" src="/wp-content/uploads/2011/08/Gamescom_JimRyan2_fmt.jpeg" alt="Gamescom_JimRyan2_fmt" width="249" height="144" /> chi gli chiede quale sia il  segreto della crescita esponenziale dell’azienda sul mercato europeo, Jim Ryan risponde con un pizzico d’orgoglio: “<em>Senza voler essere presuntuoso, è l’organizzazione di SCEE e la ricerca della qualità, la passione e l’energia di chi lavora per noi. Per me è stato un onore accettare l’incarico di presidente, non sto nella pelle al pensiero di iniziare a ricoprire questo nuovo ruolo.</em>”<br />
Le grandi responsabilità che lo attendono non gli lasciano però molto tempo per festeggiare la promozione: “<em>Mi sto preparando con trepidazione al mio primo lancio di una nuova piattaforma, PlayStation Vita, un dispositivo davvero rivoluzionario. La natura digitale di molti prodotti dà spazio a numerose sfide, che rendono il lavoro divertente e dinamico</em>”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro con Andrew House</title>
		<link>http://tradenews.100x100playstation.it/2010/12/incontro-con-andrew-house/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 12:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Trade Newsletter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai nostri uffici]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew House]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso ottobre Sony Computer Entertainment Italia ha ricevuto per la prima volta la gradita visita di Andrew House, l’uomo a capo del business PlayStation in 99 paesi tra Europa, Africa, Australasia e Medio Oriente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="andrew_house590x227" src="/wp-content/uploads/2010/12/andrew_house590x227.jpg" alt="andrew_house590x227" width="590" height="227" /></p>
<p><em>Per la prima volta in Italia Andrew House, l’uomo a capo del business PlayStation in 99 paesi tra Europa, Africa, Australasia e Medio Oriente</em>.</p>
<p>Lo scorso mese Sony Computer Entertainment Italia ha ricevuto per la prima volta la gradita visita del presidente <strong>Andrew House</strong>.</p>
<p>House è entrato <strong>in Sony nel 1990</strong> come responsabile della comunicazione aziendale di Sony Corporation (Japan).  <strong>Dal 1996 al 2005 ha lavorato in Sony Computer Entertainment America</strong> raggiungendo la carica di <strong>senior vice president</strong> e successivamente <strong>executive vice president</strong>.<br />
<strong>Nel settembre del 2005</strong> è stato promosso alla carica di <strong>Chief Marketing Officer e Group Executive di Sony Corporation</strong>, divenendo responsabile del corporate marketing di tutte le divisioni Sony.<br />
<strong>Nel maggio del 2009</strong> è stato infine nominato <strong>presidente e Chief Executive Officer di Sony Computer Entertainment Europe</strong>.</p>
<p>Qui di seguito vi proponiamo un breve estratto dei temi trattati durante l’incontro con la stampa.</p>
<p><em><strong>Le strategie di Sony Computer Entertainment</strong></em><br />
<strong>D.:</strong> <em>Quali sono le vostre strategie in relazione allo sviluppo di nuovi giochi?</em><br />
<strong>A.H.:</strong> Nel business dell’entertainment c’è una sorta di separazione netta tra una serie di titoli che vanno molto bene in termini di vendita, e sono quindi un investimento sicuro, e nuove sperimentazioni, che non garantiscono successo di vendita ma servono proprio per sollecitare e far evolvere questo settore. A mio parere SCE rappresenta l’esatto approccio a questa situazione, la via di mezzo tra titoli tradizionali e sperimentazione. Abbiamo una rete molto etrerogenea di aziende sviluppatrici di nuovi prodotti. Ci sono titoli che magari non “stravendono” ma sono ottimi per rinforzare il brand. E noi abbiamo la responsabilità di continuare ad assumerci una certa percentuale di rischio e immettere sul mercato giochi di questo genere (faccio l’esempio di titoli come Parappa the Rapper, LBP, Heavy Rain). La forza di SCE oggi è anche nell’aver capito con un certo anticipo che certi titoli sono molto utili per sviluppare la community.</p>
<p><strong>D.:</strong><em> Le strategie di marketing?</em><br />
<strong>A.H.:</strong> In passato abbiamo avuto una comunicazione molto accattivante ma al tempo stesso molto criptica.  Con PS3 è nata l’esigenza di essere più chiari nelle nostre  comunicazioni, dal momento che serviva spiegare con chiarezza tutte le  potenzialità della console. Per questo motivo siamo diventati molto più  diretti. Certamente ha inciso anche la congiuntura economica: diventa  fondamentale comunicare il “value for money”.</p>
<p><em><strong>PlayStation Move</strong></em><br />
<strong>D.:</strong> <em>Come sta andando PlayStation Move?</em><br />
<strong>A.H.:</strong> In Europa abbiamo veduto, in poco meno di un mese, 1 milione e mezzo di pezzi. Si tratta di un ottimo risultato. L’obiettivo per quest’anno fiscale è del 10 – 20% rispetto alla base installata di PS3. Per i dati a livello mondiale dovremo aspettare dal momento che in Usa il controller è uscito 10 giorni dopo rispetto alla data del lancio europeo e in Giappone arriverà il 22 ottobre. Il motivo per cui i consumatori lo stanno scegliendo è che si tratta dell’unico controller che davvero si rivolge a tutte le tipologie di pubblico, dai casual gamers ai giocatori più incalliti. Credo che il successo sia dovuto proprio alla scelta di realizzare un prodotto trasversale. Non penso sia mai corretto spostarsi da un pubblico all’altro in modo netto: premia di più sviluppare prodotti trasversali. Inoltre il prezzo è davvero molto ragionevole. Oggi stiamo finalmente dimostrando che il rischio che ci siamo assunti con PS3 era in realtà un rischio calibrato.</p>
<p><strong>D.:</strong> <em>PlayStation Move potrebbe rappresentare un incentivo per le vendite di PS3.</em><br />
<strong>A.H.:</strong> Lo è sicuramente. C’è stato un aumento delle vendite di PS3 del 20% a partire dal lancio di PlayStation Move.</p>
<p><em><strong>Il 3D</strong></em><br />
<strong>D.:</strong> <em>E con il 3D cosa accadrà?</em><br />
<strong>A.H.:</strong> Certamente i videogiochi hanno un ruolo molto importante per l’affermazione di questa tecnologia.</p>
<p><strong>D.:</strong> <em>E il 3D portatile?<br />
</em><strong>A.H.:</strong> Non sono certo che si sia ancora pronti per una tecnologia soddisfacente sul portatile.</p>
<p><strong><em>I progetti di SCE per la fine del 2010<br />
</em></strong><br />
<strong>D.:</strong> Cosa progetta SCE per la fine dell’anno?<br />
<strong>A.H.:</strong> E’ un momento molto interessante con diverse frecce al nostro arco: il lancio della PS3 slim con il taglio di prezzo avvenuto lo scorso anno, PlayStation Move che sta trainando anche le vendite di PS3, il 3D sia per i videogiochi che per il film in Blu-ray e una line up di contenuti estremamente accattivante da GT5 a Killzone 3 a Little Big Planet 2 e Socom. Inoltre è fondamentale l’impatto delle network application nell’esperienza di gioco e la capacità di generare community. E’ emerso un nuovo concetto di on line che non è rappresentato esclusivamente dal gioco in rete bensì dal formarsi e solidificarsi di community legate a determinati mondi: faccio l’esempio della community nata intorno a Little Big Planet o a SingStar.</p>
<p><strong><em>I punti di forza di PlayStation 3</em><br />
</strong><br />
<strong>D.:</strong> Perché scegliere PS3?<br />
<strong>A.H.:</strong> Perché è il sistema di intrattenimento che combina innovazione hardware e contenuti: Blu-ray, 3D, Move, Video Delivery Service, MUBI e un’offerta di giochi molto trasversale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Giuseppe Valeriani</title>
		<link>http://tradenews.100x100playstation.it/2010/12/intervista-a-giuseppe-valeriani/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 09:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Trade Newsletter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai nostri uffici]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Valeriani]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Giuseppe Valeriani, Finance &#038; HR Director di Sony Computer Entertament Italia, ci parla delle novità introdotte in azienda negli ultimi 2 anni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Giuseppe Valeriani, Finance &amp; HR Director di Sony Computer Entertament Italia, ci parla del processo di riorganizzazione interna dell’azienda e dei suoi riflessi sui rapporti con il Trade</em>.</p>
<p><strong><img class="alignleft" title="GValeriani" src="/wp-content/uploads/2010/12/GValeriani.jpg" alt="GValeriani" width="250" height="375" />Redazione Trade Newsletter</strong>: <em>Negli ultimi tempi Sony Computer Entertainment Italia ha dovuto operare un cambiamento di rotta per adeguarsi alle nuove sfide poste dal mercato. Questa esigenza ha avuto un impatto significativo anche sulla vostra struttura e organizzazione interna?</em></p>
<p><strong>Giuseppe Valeriani</strong>: Negli ultimi due anni la nostra azienda ha sicuramente mutato obiettivi strategici e modo di muoversi sul mercato. Per raggiungere gli obiettivi prefissati nel budget degli ultimi tre anni abbiamo agito anche sull’organizzazione interna apportando molti cambiamenti. Ci siamo rafforzati nelle aree “core” dell’azienda, ossia marketing e vendite, e, per compensare questo investimento, abbiamo dovuto iniziare a delegare alcune attività all’esterno, quasi tutte relative all’area di back-office. Molti servizi dell’area amministrativa, gestione degli ordini, customer service, credit collection, gestione dei claims, sono stati affidati in outsourcing. Questa strategia ha portato ad una riduzione del personale in termini numerici ma ci ha permesso anche di inserire nuove risorse in ruoli chiave: abbiamo inserito un retail marketing manager, un key account manager, un operations manager, un sales planning manager. In generale, ci siamo decisamente rafforzati nell’area della pianificazione grazie ad un team dedicato che si occupa di pianificare vendite e iniziative promozionali in stretto coordinamento con la funzione di Business Planning. I vantaggi di questo investimento ci appaiono sempre più evidenti, tenendo conto che il focus dell’azienda è sempre più basato sul sell-out del prodotto piuttosto che sul sell-in. Su base settimanale verifichiamo sia la vendita delle console che dei nostri giochi e, in base ai risultati ottenuti, ci regoliamo di conseguenza per progettare iniziative promozionali mirate a sostenere quei prodotti che necessitano di un maggior supporto per poter performare in linea con le nostre aspettative.</p>
<p><strong>T.N.:</strong> <em>Possiamo quindi dire che avete sviluppato un meccanismo di feedback più rapido rispetto al reale andamento del mercato?</em></p>
<p><strong>G.V.: </strong>Decisamente si. Non si finisce mai di migliorare i processi, ma posso affermare che, in un anno e mezzo, la qualità dei dati che analizziamo è notevolmente progredita e questo ci consente di intervenire con azioni sempre più efficaci. Insomma, siamo decisamente più reattivi di prima. Grazie anche ai nuovi inserimenti, tutte persone con un’età media intorno ai 35 anni, ma che vantano già un’esperienza lavorativa di almeno 8-10 anni hanno introdotto nuove competenze, maturate in realtà diverse decisamente più strutturate della nostra. Affermo tutto questo senza dimenticare i meriti di chi lavora da molti anni nella nostra società e che ha saputo rimettersi in gioco adattandosi alle nuove esigenze aziendali. Dal confronto tra vecchie e nuove competenze è scaturita una sorta di sana e positiva competitività, una spirale virtuosa che ha portato ad un arricchimento globale del know-how e ad un accrescimento della nostra capacità di risposta. Siamo veramente contenti dei risultati che stiamo ottenendo, anche se tutto ciò è costato un notevole sacrificio.</p>
<p><strong>T.N.: </strong><em>Del resto vi siete anche trovati a fronteggiare una crisi…..</em></p>
<p><strong>G.V.:</strong> Non è un mistero che negli ultimi anni i numeri non siano stati a nostro favore.<br />
Lo scorso trimestre il risultato operativo del game business, è significativamente incrementato, (lo scorso anno nello stesso periodo eravamo in perdita), e siamo assolutamente convinti che il nostro sarà un buon Natale. Senza bisogno di fare particolari pressioni sulla rete di vendita, spingendo il prodotto solo nei limiti del dovuto perché, come dicevo prima, quello che ci interessa ora è avere ottimi livelli di stock sul mercato in linea con le aspettative del mercato stesso e con quanto viene richiesto dalla clientela.</p>
<p><strong>T.N.:</strong> <em>La nuova struttura vi consente già oggi di rispondere in modo più tempestivo alle esigenze del Trade?</em></p>
<p><strong>G.V.:</strong> In passato siamo sempre stati criticati per i tempi di risposta molto lunghi in relazione ad azioni di reso e note di credito per promozioni, abbassamento prezzi eccetera. Ci siamo strutturati, ci stiamo tutt’ora strutturando ancora meglio, per poter essere  sempre più reattivi. Negli ultimi 6 mesi, in modo particolare, abbiamo compiuto grandi progressi e l’aspettativa è quella di fare ancora meglio nel prossimo futuro. I tempi di risposta interni (il tempo che passa da quando raccogliamo le informazioni presso il cliente e l’emissione della nota di credito), si stanno accorciando di molto. L’ obiettivo è quello di arrivare a regime nei prossimi mesi, entro la metà dell’anno prossimo. D’altro canto questa è una delle attività che è stata esternalizzata e da gennaio, concentrando i servizi  in outsourcing con un unico partner, (Sony DADC), riusciremo ad essere sempre più efficienti e riducendo i tempi di lavorazione delle contestazioni che riceviamo da parte dei nostri clienti.</p>
<p><strong>T.N.:</strong> <em>Questo vi consente di operare in un clima più disteso con i clienti?</em></p>
<p><strong>G.V.:</strong> Sotto l’aspetto organizzativo, certamente. Al di là di questo poi, un dato positivo che riscontriamo, probabilmente legato a un discorso generale di tutto il mercato, è che ora possiamo contare di nuovo sulle coperture assicurative dei clienti. Con la crisi del 2008, le società di assicurazione avevano revocato circa i ¾ dei fidi e ci siamo trovati a doverci esporre in modo quasi totale. I segnali da questo punto di vista sono buoni, visto che, in generale, la valutazione dei nostri clienti è positiva e questo ci permette di operare con maggior flessibilità e libertà anche nei loro confronti, soprattutto nei momenti di picco di vendite come questo. Del resto, anche all’interno del reparto Finance, nello specifico nell’area della gestione del credito, noi operiamo sempre con l’ottica commerciale finalizzata a supportare tutti i nostri clienti, ma utilizzando tutti i strumenti a nostra disposizione per poter minimizzare i rischi.</p>
<p><strong>T.N.:</strong> <em>Anche dal punto di vista prettamente amministrativo state operando molti cambiamenti?</em></p>
<p><strong>G.V.:</strong> Attualmente siamo nel mezzo di un progetto mirato al “paperless”. Con una certa attenzione anche all’aspetto ecologico, nel reparto Finance abbiamo già avviato questo processo da circa 2 anni, eliminando gran parte della la carta precedentemente generata. Stiamo utilizzando inoltre tutti gli strumenti oggi disponibili per l’invio dei documenti in modalità elettronica (Edi, Pdf etc.). Abbiamo anche aderito al consorzio Ediel, un consorzio di filiera per tutti i clienti dell’elettronica di consumo ed elettrodomestici che è in fase di startup. Quando saremo attivi in Ediel, tutto ciò che è documentazione &#8211; e non parlo solo di fatture ma anche di ordini, conferme d’ordine e perfino del pagamento &#8211; sarà possibile generarli in modalità elettronica e questo porterà vantaggi sia a noi che ai nostri clienti.</p>
<p>Questa ovviamente è solo una delle novità introdotte nel reparto amministrativo. Ai tempi del mio ingresso in azienda, circa 6 anni fa, l’amministrazione di questa azienda era prettamente concentrata sui tipici adempimenti amministrativo/contabili, ossia reporting fiscale e civilistico. Queste attività continuano ovviamente ad essere espletate ma rappresentano ora solo una piccola parte del nostro lavoro che è quasi esclusivamente dedicato al supporto al business.</p>
<p><strong>T.N.:</strong> <em>Avete quindi adottato un nuovo modello di collaborazione e concertazione tra i reparti dell’azienda.</em></p>
<p><strong>G.V.:</strong> Esattamente. Questo modello basato sul business planning concertato tra l’operations, vendite e il controllo di gestione sta dando degli ottimi risultati. A livello di management team siamo riusciti a formare un team ben coeso, e questa non è una cosa così frequente o scontata nelle aziende multinazionali.</p>
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		<title>Intervista a Marco Micallef</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 18:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Marraffa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai nostri uffici]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Marco Micallef, Direttore Vendite di Sony Computer Entertainment Italia ci parla della nuova organizzazione del suo team e dei suoi obiettivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Marco Micallef</strong>, Direttore Vendite di Sony Computer Entertainment Italia ci parla della nuova organizzazione del suo team  e degli obiettivi che si prefigge, a breve e lungo termine.</em></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-461" title="Marco_Micallef" src="http://tradenews.100x100playstation.it/wp-content/uploads/2009/10/Marco_Micallef.jpg" alt="Marco_Micallef" width="150" height="226" />Fabio Marraffa:</strong> E’ indubbio che in questi ultimi anni il commercio dei videogiochi e, più in generale, dell’elettronica di consumo in Italia ha subito una trasformazione con l’avvento di nuovi, importanti player nel campo della distribuzione. La divisione vendite di Sony Computer si è in qualche modo adeguata a questa evoluzione del mercato?</p>
<p><strong>Marco Micallef:</strong> Certamente. Per gestire correttamente soggetti caratterizzati da strutture commerciali sempre più complesse ed articolate non avevamo altra scelta se non quella di cambiare qualcosa. Questa necessità di cambiamento si è tradotta in una nuova organizzazione della nostra squadra, all’interno della quale ha assunto un’importanza fondamentale la figura dell’Account. Nel giro di poco più di tre anni siamo passati ad avere da due a sei Account, un dato già di per sé significativo riguardo alla nostra volontà di offrire un servizio attento e personalizzato ai nostri Top Customers. Per seguire in profondità l’azione del nostro team è stata introdotta una divisione dedicata al “field”, costituita da due figure manageriali che si occuperanno di  gestire tutto quello che avviene sul campo. A prescindere che si tratti di grande distribuzione, distribuzione organizzata, trade indipendente, verificheranno costantemente che tutto quello che viene studiato, pianificato, concordato tra gli account e i nostri clienti venga poi, di fatto, tradotto in pratica.</p>
<p>Abbiamo poi ridotto il numero degli agenti e aumentato il numero dei sales merchandiser per essere in grado di rispondere ai ritmi imposti dalla grande distribuzione. In definitiva, ora abbiamo più risorse concentrate su un numero minore di clienti per poter offrire un servizio di qualità superiore. Salto qualitativo reso possibile anche grazie all’introduzione di una nuova figura: quella del Sales Planner, che ci supporterà in maniera determinante nella pianificazione di tutte le nostre attività commerciali e nell’analisi degli andamenti del mercato.</p>
<p>In conclusione, siamo convinti di avere messo a punto una struttura in grado di rispondere alle sfide poste dal mercato, attuali e future, un’organizzazione pronta a dimostrare la sua efficacia non solo nell’azione di <em>sell-in</em> ma anche e soprattutto nell’azione di supporto al cliente affinché possa gestire al meglio l’attività di <em>sell-out</em>.</p>
<p><strong>F.M.: </strong>Novità anche questa rispetto al passato…</p>
<p><strong>M.Micallef:</strong> Sì. In effetti siamo sempre stati attenti ai numeri della vendita al dettaglio ma è altrettanto vero che ora siamo più sensibili a tutto ciò che concerne il s<em>ell-out</em> .</p>
<p><strong>F.M.:</strong> I numeri che il brand PlayStation ha conseguito in Italia e nel mondo finora sono straordinari come ricorda Gaetano Ruvolo nell’editoriale di questo primo numero del nostro magazine on line. Quali traguardi pensi di poter ancora tagliare con il tuo nuovo team?</p>
<p><strong>M.Micallef: </strong>L’obiettivo principale è quello di consolidare la nostra leadership nel mercato “home” delle console di nuova generazione. Sotto questo aspetto abbiamo più di una ragione per essere ottimisti, dal prezzo decisamente più aggressivo della <strong>nuova PS3</strong> all’eccezionale <em>line-up</em> di titoli in esclusiva. Oltre ai prodotti che tratterete in questo primo numero della rivista online. abbiamo in arrivo titoli di nostra esclusiva che si distinguono per lo straordinario livello qualitativo come <strong>Uncharted 2</strong> o <strong>God of War 3</strong>, un progetto assolutamente originale e circondato da grandi aspettative come <strong>Heavy Rain</strong> ed infine il ritorno di un marchio che non ha bisogno di presentazione: <strong>GT5</strong>.</p>
<p><strong>F.M.: </strong>E per quanto riguarda il settore <em>portable</em>?</p>
<p><strong>M.Micallef:</strong> Sony Computer Entertainment  è entrata solo nel 2005 nel mercato delle console portatili e a distanza di 4 anni possiamo ritenerci molto soddisfatti dei risultati raggiunti. Non abbiamo alcuna intenzione di farci sfuggire le enormi potenzialità di questo mercato, come dimostra il recente lancio della versione <em>portable</em> di <strong>Gran Turismo</strong>, il nostro brand simbolo a livello software, e la contemporanea introduzione sul mercato della <strong>PSPgo</strong>.</p>
<p><strong>F.M.:</strong> PSPgo che è stata accolta con qualche perplessità almeno da parte di alcuni settori della grande distribuzione…</p>
<p><strong>M.Micallef:</strong> Perplessità? Non direi. Gli obiettivi di <em>sell-in</em> che ci eravamo prefissati sono stati conseguiti agevolmente. Se ti riferisci al fatto che Mediamarket ha deciso per il momento di non distribuire la nuova console.</p>
<p>Sony Computer Entertainment ritiene che PSPgo offra buone opportunità di realizzare profitti post-vendita nonostante sia basata esclusivamente sui contenuti digitali disponibili in rete. Questo grazie ad un margine maggiore per il rivenditore sulla console stessa e alla introduzione delle PlayStation Network Cards che rispondono ad un modello di consumo familiare nel nostro paese dove il business del network stenta proprio a causa della riluttanza dei consumatori ad utilizzare la carta di credito per transazioni on line. Sulla base di questa premessa l&#8217;unica catena in Italia con la quale non si è trovato un punto di contatto è stata MediaWorld. Tutto qui. Non è detto che presto non si trovi un accordo su altre basi.</p>
<p><strong>F.M.:</strong> Con il lancio di questa nuova console Sony Computer Entertainment manifesta l’intenzione di spostare gradualmente il proprio raggio d’azione sul network?</p>
<p><strong>M.Micallef: </strong>Come azienda del gruppo Sony, sarebbe impensabile rimanere fuori dal mercato dei contenuti digitali. Diciamo che PSPgo rappresenta un promettente esperimento che condivideremo con i nostri clienti e ci permetterà di saggiare insieme le potenzialità di un nuovo mercato. Fermo restando che il fulcro della nostra strategia in ambito <em>portable</em> è e resta saldamente la console dotata di lettore UMD, la PSP 3000.</p>
<p><strong>F.M.:</strong> Ringraziamo Marco Micallef per la sua disponibilità e gli diamo appuntamento ad una prossima edizione del magazine on line, magari per analizzare i risultati delle vendite natalizie che ci auguriamo siano strepitosi sia per Sony Computer Entertainment che per i suoi clienti!.</p>
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